Come già annunciato nei giorni scorsi, i vertici dei quattro Enti Parco naturali regionali, insediatisi nelle scorse settimane, hanno incontrato a Palermo il presidente della Regione Musumeci e l’assessore regionale al territorio Cordaro (nella foto coi presidenti dei Parchi all’Ars).
I presidenti del Parco Alcantara Arena, dell’Etna Caputo, delle Madonie Merlino e dei Nebrodi Barbuzza hanno esposto al governatore I problemi comuni riscontrati nei giorni successivi all’insediamento nei rispettivi ruoli. Due ore di confronto, a Palazzo d’Orleans sede della presidenza della regione, quindi all’Assemblea regionale siciliana.
In testa, come ricordato da un post di Barbuzza sul proprio profilo facebook, la dotazione finanziaria, nota dolente della gestione ordinaria. Maggiore attenzione al funzionamento degli Enti è stata garantita da governatore ed assessore, per I quali le nomine dei presidenti, dopo lunghe stagioni di commissariamenti, sottolineano la ferma volontà del governo regionale di rilanciare questi motori della natura siciliana. È storicamente dimostrato, infatti, l’umiliante ruolo di fanalino di coda cui questi enti, strategici, sono stati relegati dalla politica negli ultimi anni. Una situazione di abbandono complessivo che ha minato alla base la capacitá di raggiungimento degli obiettivi primari dei parchi siciliani, cioè la conservazione, la tutela e la promozione. Su questi tre temi I quattro presidenti hanno illustrato una memoria collettiva frutto di un ragionamento comune. Si va dal potenziamento dei controlli del territorio ad una strategia di promozione coordinata, passando attraverso nuove idee di marketing territoriale che invitano a ripensare la rete viaria interna come una vera e propria Via dei Parchi siciliani. Insomma, se la Finanziaria ha a malapena riconfermato I fondi per le spese minime, e se I presidenti hanno chiesto una revisione dei criteri di assegnazione fondi sganciata dall’estensione del Parco, tutto, a partire dal patto fiduciario tra ente e territorio, si gioca sul rafforzamento istituzionale. Aver nominato i presidenti rappresenta solo l’inizio di una vera sfida nella quale in ballo è la credibilità stessa del Governo regionale. (I.t)